Volevo posticipare i ns. progetti, non annullarli…

Volevo posticipare i ns. progetti, non annullarli…

Gentilissimo Dottore,

Vorrei porle una domanda circa la mia situazione personale e avere un Suo parere se secondo lei mi sarebbe utile fare qualche colloquio con un esperto o se ho già superato la fase peggiore e posso farcela da sola. Purtroppo la mia richiesta non riguarda più il salvataggio di una coppia ma piuttosto di me stessa.
Ho 33 anni ed ormai è quasi 1 anno che sono separata da mio marito, per volontà sua. Siamo stati insieme ben 17 anni (io ne avevo 16, lui 19), sposati da 4, senza figli. Difficile spiegare in due parole i motivi della rottura, sintetizzo dicendo che ad un certo punto siamo cresciuti, io sono cresciuta, da lavorare in casa in proprio, sono voluta andare a lavorare fuori e lui ha preso questo gesto come un “tradimento” dei ns. progetti (casa, bambini etc.). Io volevo solo fare esperienze che non avevo mai fatto, posticipare i ns. progetti non annullarli. Il problema non è certo questo ma da qui sono iniziate le nostre incomprensioni aggravate dalla mancanza di dialogo. I ns. tempi non sono coincisi perchè quando voleva parlare lui io non avevo capito la gravità della cosa e quando volevo parlare io forse era tardi, lui aveva rinunciato e già deciso.

Lui è una persona seria, decisa ma anche cocciuta, rigida. Quando decide non cambia idea, è lento a decidere ma poi non smuove più niente e nessuno.

Dopo 6 mesi di separazione fisica ci siamo separati consensualmente nonostante io abbia cercato di avvicinarmi e convincerlo a rimettersi in gioco con me, da capo, come due persone nuove. In questi 6 mesi ci siamo visti e sentiti abbastanza, ero sempre io a cercarlo, anche perchè entrambi frequentiamo lo stesso ambiente, facciamo yoga insieme da una vita. Lui a febbraio ha conosciuto una ragazza e dopo 2 mesi che la conosce è andato a conviverci. A me è crollato il mondo addosso, non solo perchè speravo ancora nella volontà di recuperare la ns. storia ma anche perchè non avrei mai creduto che potesse abbandonarmi così e persino andare a vivere con un’altra donna. Premetto che mio marito è una persona seria, lo sapevo che non si sarebbe buttato in avventure di sesso ma neppure avrei immaginato che cominciasse una storia seria, fissa, così velocemente.

Adesso mi sono calmata nel senso che fino a 2 mesi fa lo chiamavo tentando di farlo ragionare e chiedendogli di riprovare da capo, il ns. rapporto avrebbe potuto essere anche migliore di prima se solo avesse voluto guardarmi con occhi nuovi, partire da capo proprio come ha fatto con l’estranea che ha conosciuto. Ho smesso di cercarlo dopo essere stata trattata male e dopo che lui mi ha detto di essere innamorato. Ad oggi sono ancora attaccata al mio passato. Ho bisogno di capire la psicologia di lui. Credo che mi voglia bene ma come fa a non chiedere come sto, informarsi di me anche tramite qualcun’altro? Sa che sono senza lavoro da mesi (da lui non ho voluto né chiesto nessun mantenimento) quindi sa che sono psicologicamente in difficoltà per più motivi. E’ sempre stato super protettivo con me, anche troppo! E adesso… sono morta per lui. L’amore può finire forse ma l’affetto dov’è? Siamo sempre stati una coppia affiatata, facevamo tutto assieme.

E’ normale che io non stia ancora bene e che pensi ogni giorno a lui con sentimento di amore e rabbia oppure dovrei iniziare a preoccuparmi?

Del comportamento di lui cosa mi dice? Possibile dimenticare un amore così lungo?

Ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi e x il consiglio se me lo vorrà dare.

 

RISPOSTA:

Cara amica, si può imbrigliare il vento?, I fiumi possono tornare alla sorgente?

Si risponda da sola e vedrà che quella sarà la risposta giusta, anche per il suo caso.

Mettere  insieme due persone, è una forzatura perchè l’uomo nasce libero e casualmente poi sceglie di vivere in coppia;ma  in questo caso solo quando lo stare insieme risulta meglio dello stare da soli.

Ciò vuol dire che nel momento in cui lo stare in coppia non ci piace più,bisogna rassegnarsi al destino…

Certamente capire, certamente studiare i perchè, certamente lavorare su se stessi, senza per forza e sempre, dare la colpa all’altro…Ma poi bisogna rassegnarsi ed andare avanti. Fare  tesoro degli errori commessi, e riprovarci.

 Queste situazioni sono simili a migliaia di migliaia di altre situazioni. Allorquando non rinnoviamo il rapporto, non innaffiamo la piantina dell’amore ogni giorno con cura ed amorevolezza, allorquando ci abbandoniamo senza crescere e senza partecipare,arriva la fine.

Non ci sono parole…dovrà solo riflettere,metterci una pietra sopra, e riprovarci. E vedrà che ci riuscirà meglio, questa volta.

Con i miei auguri.

 

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