Categoria: FAQ

Ho 20 anni e ho una storia con una ragazza della mia età: il nostro rapporto è molto strano…

Ho 20 anni e ho una storia con una ragazza della mia età: il nostro rapporto è molto strano, ci vogliamo molto bene, il problema è che a parte il bacio, non siamo mai andati oltre (un pò poco per le nostre età). Entrambi abbiamo esperienza, ma è come se ci fosse un blocco da parte sua, volevo sapere se è possibile che questo blocco sia dovuto al fatto che la ragazza in questione non abbia mai avuto relazioni serie ma solo rapporti “occasionali” con persone con cui non c’era molto sentimento e quindi il sentimento che c’è tra me e lei la spaventi inconsciamente?

Risposta:

Aldilà delle apparenze e di quello che si vede in giro: spregiudicatezze, trucco pesante, piercing, tatuaggi, pantaloni a vita bassa vedi-tutto, etc., le ragazze sono rimaste quelle di sempre. E cioè, voglia di tenerezze, romanticherie, fiori, attenzioni, pazienza, comprensione, etc… quindi devi capire che occorre darle tempo affinchè si convinca che il rapporto sia interessante, che possa avere fiducia in te, che possa lasciarsi andare. Come giustamente hai osservato, fino adesso ha avuto solo storie inconsistenti, giusto per fare esperienza, ma davanti ad una cosa che può sembrare più seria, ecco che si irrigidisce, non vuole sbagliare, vorrebbe avere i tempi giusti. Ed io penso che questo sia un atteggiamento rispettabile, e che quindi se ci tieni veramente a lei devi solo farle capire che sei affidabile, premuroso, gentile e comprensivo. Il resto verrà da sè.

Gentile dottore sono innamoratissima..

Gentile dottore sono innamoratissima di un uomo con il quale ho una relazione da tre mesi. Io ho 45 anni, e lui 51. Tutti mi hanno sempre detto che è un tipo strano, egoista, che pensa solo a sé. Effettivamente, non è un tipo semplice. Dal primo momento mi ha detto che con me voleva una storia seria, importante, che dovevamo conoscerci a fondo e fare le cose in modo graduale. Solo che lui ha sempre evitato le occasioni per parlare di noi. Il problema principale è però il sesso. In questi tre mesi abbiamo avuto solo tre rapporti sessuali. Fin dalla prima volta io ho avvertito un senso di disagio da parte sua (ma il disagio c’era anche per me). Per avere l’erezione ha dovuto masturbarsi, non ha permesso che io lo toccassi e non so neanche se ha l’eiaculazione. Dopo un bel pò di tempo, ha cominciato a dirmi che stava dando volutamente più importanza ad altri aspetti che non al sesso. Dopo il terzo rapporto sessuale abbracciandomi teneramente mi ha detto che io e lui non facevamo scintille. Ho cercato di fargli capire che secondo me non era così. Adesso abbiamo litigato per sms, da una settimana solo messaggi disperati da parte mia e freddi da parte sua. Sono disperata, mi aiuti a riportarlo a me. Io ho bisogno di lui, e lo voglio come è, voglio essere la sua gioia. Aspetto con ansia che Lei mi dia una speranza, un consiglio confortante, e la saluto ringraziandola infinitamente.

Risposta:

Cara amica, quando ci sono problemi sessuali maschili, il tutto lo si può banalmente ridurre a due soli motivi: o lui ha dei problemi o lei non gli piace. Non si scappa. La natura ha fatto in modo che quando scatta il desiderio, gli ormoni cominciano a circolare a velocità vertiginosa ed il meccanismo va da solo in automatico. Quando questo non succede è perchè in qualche modo, ovviamente,il motore è ingrippato. Tocca allora, con pazienza e costanza, capire dove sta il difetto e perchè il contatto non avviene. Rifletta su queste due possibilità che le ho detto: in fondo la sessualità maschile è abbastanza semplice e breve nella sua realizzazione, anche se complessa e difficile allorquando subentrano problemi. Viceversa, come saprà, la sessualità femminile è molto più articolata e composita, e necessita di maggiore perizia ed attenzione (diciamo tenerezza).In genere i problemi maschili si risolvono quasi sempre con tanta fantasia, gioco, improvvisazione, disinibizione (sempre che ci sia voglia di superarli e se c’è desiderio). Allora, non si disperi, faccia funzionare il cervello e trovi la password giusta, la quale c’è sempre per ogni situazione: auguri.

Salve dottore, soffro di ansia generalizzata con depressione…

Salve Dottore, soffro di ansia generalizzata con depressione lieve-moderata. Il mio psichiatra mi ha consigliato la psicoterapia. Già da un mese e mezzo, ho iniziato la terapia presso uno psicologo. La mia paura più atroce e paralizzante è quella di non riuscire più ad essere la stessa persona di prima.Ho avuto anche due episodi di D.A.P., prima dell’inizio della terapia, e inoltre, soffro di disturbi ossessivo-compulsivi. Insomma vedo in me un quadro poco felice. Sono un soggetto ansioso fin da piccola, ma non mi sarei mai immaginata di arrivare a raggiungere attacchi di panico. Mi sono sempre sentita una persona psicologicamente forte. Il nervosismo però, non sono mai riuscita a controllarlo. Ho continuamente paura che mi possano comparire altri disturbi di tipo ossessivo. Da qualche mese ho intrapreso un’attività di tipo imprenditoriale; non avevo mai provato a lavorare prima d’ora. Ho 40 anni, sono sposata, ho due figli (18 anni e 11) e un bravo marito.L’unica attività che ho portato avanti fino ad ora è stata quella della casalinga, della madre e della moglie. A volte mi sento di scoppiare, non ce la faccio più a reggere certi ritmi. Anche il solo pensare che i figli stanno crescendo, mi fa sentire un groppo alla gola peggiore di un cappio. Non riesco a capire perché sto continuamente male. I farmaci hanno migliorato abbastanza la mia situazione, ma comunque non sono più quella che ero. Gentile Dottore, lei pensa che io abbia qualche possibilità di “guarire” completamente? Ho usato le virgolette, perché si dice che questa non è una patologia, mentre io credo che sia il contrario. Il mio psicologo mi apprezza molto, perché ho intrapreso un’attività di tipo imprenditoriale, da qualche mese, ed i risultati sono stati più che ottimi. Lui dice che ho potenzialità che non ho mai immaginato di possedere, insomma, vede in me una persona molto capace. Perchè allora non riesco a gestire le mie paure? La prego Dottore, mi dica come stanno allora le cose. Guarirò prima o poi?

Risposta:

Sono certo che la psicoterapia che ha intrapreso prima o poi le farà del bene. Mi rendo conto che lei si senta tanto male quando “sta male”, ma non si preoccupi: si tratta solo di trovare le cause, lontane o vicine, di questa mancanza di sicurezza e vedrà che tutto lentamente sparirà. Non si abbandoni e si dia coraggio.

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