La Professione

Dott.Luigi MASTRONARDI - Psicologo-Psicoterapeuta

Via Giorgio Baglivi,6
00161-Roma
Tel. 06.440.43.69
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- Iscrizione presso l'Ordine degli Psicologi del Lazio, n. 4787

- Autorizzazione alla Pubblicità, Ordine degli Psicologi del Lazio, richiesta con comunicazione del 25/09/2002

- Parere di conformità, Codice di Condotta, per apertura sito, richiesto all'Ordine degli Psicologi del Lazio, con comunicazione del 09/01/2006.

Luigi Mastronardi

La gioia

La gioia è l’effetto dirompente dell’ottimismo e del pensiero positivo che deve governare la vita di tutti i giorni. E’ la necessità di trovare una giustificazione ed una spiegazione ad ogni proprio avvenimento, affinché diventi motore di altre storie, di altre emozioni, che dia fuoco ad altri incontri, per più ardenti soddisfazioni,come direbbe il poeta.

La gioia è la felicità di esserci.

E’la forza di piegare la malinconia e la tristezza,di far capire a noi stessi che possiamo ancora farcela,che ci siamo,che tutto quello che ci circonda, la natura, l’amore, i piccoli compiacimenti,i piccoli divertimenti, l’amicizia, il poter comunicare quello che siamo, il poter partecipare: è sempre a portata di mano. E’ bello godere del mare, della pioggia, del sole, del vento, di tutto ciò che abbiamo per sentirci vivi, finchè si è in tempo.

A volte, e sempre più spesso, ci dimentichiamo che queste cose esistono, sono anche nostre, e non le vediamo.

Provare gioia significa avere un rapporto maturo con se stessi, con il proprio io. Significa cercare e trovare un equilibrio, eliminando per esempio i rancori ed i risentimenti, spazzando via i pensieri molesti che ci disturbano e non ci danno tranquillità, e che assorbono le energie e la capacità di fare.

Infatti la cultura non ci basterà, la ricchezza non ci basterà, il potere non ci basterà, il saper fare non ci basterà, la bellezza, la giovinezza non ci basterà, la maturità non ci basterà, la vecchiaia non ci basterà, se dentro di noi profondo ed inestirpabile come un virus, non ci sarà la gioia e la capacità di sorridere e di lasciarsi andare.
Per raddrizzare la nostra esistenza, per dare uno scrollone a ciò che si sedimenta nel corso di anni e di esperienze varie, belle e brutte,occorre un cambiamento.E il cambiamento va in direzione di una rinnovata gioia di vivere.Via la depressione, via la tristezza, via l’ansia, via l’angoscia, via il panico.

Via i turbamenti che generano debolezza e solitudine, e non ci fanno buttare a capofitto nelle storie che cambieranno il colore delle nostre giornate, e di tutto ciò che deve ancora venire e capitarci nella nostra vita…

L’Arte

La fantasia creativa è un altro potere che modifica le stalattiti e le stalagmiti della nostra esistenza. Quando dopo tanti anni di abitudini,di ritualità vecchie, di gesti antichi, di pensieri fermi, di compagnie inconcludenti, la stanchezza ci dice che è arrivato il momento di cambiare tutto: allora è il momento dell’arte.

Sarà il salto che ci porterà dall’altra parte. Che ci trasformerà, pur rimanendo uguali e simili a ciò che eravamo. Che ci darà un’altra dimensione, quella che farà di noi una persona nuova, migliore, sana, più viva.

Come quando davanti ad un’opera di artista (quadro? poesia? musica? cinema? teatro? performance varia?) la nostra riflessione ci porta a considerare la realtà che ci circonda con una diversa sensibilità, con un occhio nuovo. E ci diciamo: ecco da oggi in poi voglio essere diverso.

Questo è il momento dell’arte. Dei colori del rinnovamento, dell’arcobaleno creativo, della fantasia che smuove la roccia, della necessità di tirare fuori di noi il bambino che non è mai cresciuto e quando giocando costruiva i castelli di sabbia, pensava di edificare palazzi, città, paesi, continenti, mondi nuovi…:il genio fantastico che si affiancava alla realtà di tutti i giorni. Gli occhi della scoperta, lo strumento facile della trasformazione, lo svago dell’immaginazione: l’inventare.
Se riusciamo a dare corpo all’arte, metà cammino verso la “salvezza” è già compiuto.
Se non riusciamo a trovare la duttilità del lasciarsi andare, dell’abbandonare gli atteggiamenti di sempre, la noia di sempre, la stanchezza e la solitudine che hanno incrostato le nostre giornate, le pieghe e le rughe dei nostri sorrisi, se non partecipiamo al continuo miracolo della vita, alle tante occasioni che pure si presentano e non siamo mai pronti del tutto nel coglierle, allora la strada è tutta in salita, e la meta si sposta sempre più lontano,con sempre maggiore fatica…

Il Pensiero

Il pensiero è energia. Fa muovere le cose, indirizza le situazioni, convince, esalta o distrugge.

Il pensiero è dinamismo. Noi siamo ciò che pensiamo. Se pensiamo di stare male, noi staremo male, anzi ci sentiremo sempre peggio. Se pensiamo che gli asini volano, gli asini “voleranno” per noi (ma solo per noi). Se pensiamo di essere i primi della classe ed abbiamo gli strumenti per diventarlo, noi saremo i primi della classe. Ma se altrettanto ci convinciamo che siamo gli ultimi, anche senza esserlo, noi diventeremo per davvero gli ultimi della classe. E ciò a dimostrazione che il pensiero diventa forza dinamica che produce risultati, buoni o cattivi.

Ed allora, il trucco del gioco sarà quello di allenarsi a far funzionare il pensiero, secondo ciò che è più utile per noi,per la nostra vita e per il nostro miglioramento.

Non ci dimentichiamo del concetto ormai validato delle “self - fulfilling profhecies”, ovvero delle profezie che si autoavverano, studiate dal sociologo Robert King Merton, che sono una variante del «teorema di Thomas»: il teorema attribuito a William Thomas (altro sociologo, morto nel '47) sostiene che se un individuo percepisce una circostanza come reale si comporterà come se essa fosse reale, anche se non lo è. La variante di Merton: se tanti individui prevedono un fatto sociale e si comportano di conseguenza, quel fatto sociale si realizza adempiendo alla profezia. Esempio: se tanta gente comincia a convincersi che una certa banca è insolvibile, quella banca andrà effettivamente in rovina. Se un esercito si convince che la battaglia è persa, la battaglia sarà persa. Allora, vale il sano concetto di convincersi di situazioni in positivo, che portino risultati positivi.

Il pensiero è l’applicazione della riflessione alla pratica quotidiana.

Studiare e verificare l’esperienza, anche di altri,anche dei nostri padri,dei nostri avi, di chi ci ha preceduto, per sviluppare migliori capacità, e poi adoperarle.

Per il lavoro, per l’amore, per la salute, per la vita.

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