Blog

Migliora il tuo stile di vita ora!

Il fenomeno”Blu Whale”

Il fenomeno”Blu Whale”

Una riflessione si impone,perchè attiene al nostro lavoro,su questo nuovo e tragico fenomeno del “Blu Whale”ossia del gioco denominato “Balena Blu”o “Balenottera azzurra”.Questo fenomeno si inquadra nei giochi proposti dal web ma che gioco non è perché si tratta piuttosto di una “droga psicologica” che trova impreparati adolescenti,genitori e insegnanti.Si tratta di una droga psicologica in quanto il “gioco” impone la completa sudditanza psicologica dei partecipanti a tutto ciò che viene imposto. Sudditanza che arriva alla coercizione, alla istigazione alla sottomissione totale e infine,terribile a dirsi,al suicidio.Perchè si arriva a tanto?Perchè gli adolescenti sono in una fase delicata della loro formazione e quindi tutto ciò che sembra “gioco” appartenenza ad un gruppo,pur se virtuale,a dipendere da qualche “maestro” o “tutor”,può essere affascinante e/o trascinante.Una volta accettate tutte le regole,con la consegna del silenzio più assoluto(anche questo è elemento pericolosissimo)allora l’adolescente è in balìa completa del “maestro del gioco”.Questo fenomeno nasce in Russia,dalla mente raffinata e criminale di un giovane che però poi è stato arrestato,ma le sue indicazioni sono poi state rilevate da altri criminali che ne hanno ampliato i “codici di gioco” nella speranza anch’essa criminale che la sottomissione totale possa poi portare all’annientamento delle personalità e delle volontà di controllo,e quindi riuscire a conseguire la totale sottomissione.Con tutte le conseguenze che noi persone di esperienza possiamo immaginare.Come si contrasta noi genitori,educatori,insegnanti questo fenomeno?Facciamo una piccola premessa:il mondo è cambiato e anche tanto, ma nulla in verità è cambiato.Anche se i giovani stanno al cellulare oltre l’immaginabile,navigano ore e ore nel web,hanno una conoscenza ed un’autonomia nel settore che noi adulti non possiamo nemmeno immaginare,ebbene tutto il resto è rimasto immutato.I ragazzi hanno bisogno di maestri,hanno bisogno dei genitori,hanno bisogno di tutors:di qualcuno insomma che si prenda cura di loro e li aiuti a crescere e a diventare uomini responsabili e coerenti.Se questo indirizzo non lo trovano in famiglia o a scuola o nei gruppi sociali di loro riferimentro,lo troveranno nel web. E lì si salvi chi può. Storie vecchie che ogni genitore non vuole sentirsi dire,perché troppo impegnati nel lavoro,troppo dedicati a coltivare il proprio mito dell’ eterna giovinezza,a rimpiangere il proprio passato di quando si era figli o più giovani.E così nelle maglie e nelle crepe di una educazione manchevole e /o assente, si insinua il pericolo subdolo e sottomissivo.Droga psicologica per menti non ancora formate e bisognose di aiuto.Solo di aiuto.E chi ha più intelligenza allora l’adoperi,prima che sia troppo tardi.

Cellulare alla guida

Vorrei spendere qualche parola su questo altro allarmante fenomeno degli incidenti stradali per”distrazione”o per “improvvisi malori”.Il più delle volte questi incidenti sono dovuti al cattivo uso dei cellulari,in quanto è talmente incontenibile ed inarrestabile l’uso del cellulare che non possiamo ormai stare neanche un minuto senza vedere chi posta,chi ci risponde,chi ci chiama,etc.E poi nel contempo sopravvalutiamo la nostra capacità di destrezza e di attenzione,perché basta un solo istante,una frazione di secondo e diventiamo autori di incidenti irreparabili,di enormi tragedie,di famiglie trascinate nello sconforto e nella disperazione.Per quale motivo?Perché dipendiamo dal cellulare senza che riusciamo più a difenderci. Io da psicologo devo commentare e condannare questo atteggiamento pericoloso per se stessi, per altri automobilisti e pedoni. E quindi anche se so pure che a breve non si possa fare nulla,perché è entrato nell’uso della nostra vita quotidiana,nel nostro modo di essere, certo non posso rassegnarmi a dirlo.Non posso rassegnarmi a sottolinearlo perché una maggiore attenzione,una maggiore resistenza alla tentazione di stare connessi h.24 e andare “a vedere” e partecipare e commentare,salverebbe vite umane,la nostra stessa vita,la nostra stessa libertà.Si trovi un altro sistema.Amate amiche mie e amici miei cari,predichiamo tanto la salute e il benessere,ci sgoliamo per migliorare la nostra vita e quello che ci resta,e poi?Quando si guida spegnete il cellulare,per favore:vogliamo vivere e bene.I capricci lasciamoli ai bambini.

Sono un uomo di 43 anni sposato da 16. Mia Moglie..

Sono un uomo di 43 anni sposato da 16 . Mia moglie da circa 7 anni mi accusa di non avere abbastanza attenzione per lei e questo la fa stare male. 4 anni fa dietro sua richiesta siamo andati in un consultorio familiare, dove ci è stato detto, anzi le è stato detto ” in parole povere” di essere incontentabile. Io ho cercato comunque di darle di più, ma sembrava non bastare mai, così ci siamo lasciati e poi ripresi, ma i problemi dopo poco sono riemersi e da allora non facciamo altro che lasciarci e riprenderci. Adesso la situazione è cambiata perchè quando mi sbatte in faccia che manco in qualcosa e che dunque ne dobbiamo parlare io non riesco a parlarne “sono stanco” e mi sento arrabbiare talmente tanto che voglio andare via per evitare di farle del male, ma mi blocca e allora non ci vedo più. Qualche mese fa siamo andati da uno psicologo che a lei ha “diagnosticato ” una carenza affettiva e per quanto riguardava me non c’era niente che non andava. Io non credo che sia così.

Anzi credo che io abbia un problema, quello di non riuscire più a controllare la mia ira, e per questo voglio essere aiutato, ma non so a chi rivolgermi. La prego mi indichi chi e come. La ringrazio.

Risposta:

Gentile amico, la vita di coppia, come lei sa, è molto difficile. E’ fatta di pesi e contrappesi, di dare ed avere, di rinunce, di sacrifici, di limitare il proprio spazio e restringere il proprio territorio, però tutto questo in cambio di compagnia, di comprensione, di affetto, di solidarietà, di scambio di emozioni: in una parola di volersi bene. Ora se il gioco vale la candela, allora ognuno è disponibile a fare rinunce ed a limitare come detto i propri spazi. Se ci crediamo nella vita di coppia, oppure il nostro partner vale l’impresa di mettersi continuamente in gioco,allora tutto questo può avere un senso. Se invece il sacrificio è troppo grande e non riusciamo a trovare consolazione nella vita di coppia, allora è meglio lasciare perdere,serenamente ma con fermezza.
Ma se viceversa, come mi sembra, il nostro partner ci piace , allora vale la pena tentare il tutto e per tutto, e fare qualunque cosa affinché i caratteri si collimino, si comprendano, e si impari (perché di questo si tratta) a stare insieme, a lavorare insieme per la famiglia, per l’unità, per l’educazione dei figli e per tutto quello che sarà il proprio futuro.Nel suo caso, essendo argomento di portata generale, non me la sento di darle consigli di comportamento precisi, se non quello più semplice, di tentare prima la strada di un’analisi personale separati, e poi una di coppia, in modo di appianare le reciproche asperità separatamente e poi una volta chiarite le rispettive posizioni passare ad osservarle insieme, con un altro terapeuta. Auguri.

Il fenomeno”Blu Whale”

Il fenomeno”Blu Whale” Una riflessione si impone,perchè attiene al nostro lavoro,su questo nuovo e tragico fenomeno …

Cellulare alla guida

Vorrei spendere qualche parola su questo altro allarmante fenomeno degli incidenti stradali per”distrazione”o per “improvvisi …

Sono un uomo di 43 anni sposato da 16. Mia Moglie..

Sono un uomo di 43 anni sposato da 16 . Mia moglie da circa 7 anni mi accusa di non avere abbastanza attenzione per lei e …